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Come Preparare un Detersivo per Lavatrice Naturale

di Luca Vivaio

 Preparare un detersivo per lavatrice naturale in casa rappresenta una scelta responsabile verso l’ambiente, il portafoglio e la propria pelle, evitando i tensioattivi sintetici e i profumi chimici presenti nei prodotti commerciali. Il fulcro di questa miscela è un sapone naturale, preferibilmente di Marsiglia o di Aleppo, privo di conservanti e coloranti, che fornisce le proprietà sgrassanti necessarie per eliminare lo sporco dai tessuti. A questa base si affianca il bicarbonato di sodio, capace di regolare il pH e contrastare gli odori sgradevoli, e il carbonato di sodio – comunemente chiamato soda da bucato – che potenzia il potere smacchiante rendendo l’acqua più morbida. Il tutto può essere profumato in modo delicato con qualche goccia di olio essenziale, ad esempio di lavanda o limone, per conferire una fragranza naturale senza ricorrere a fragranze di sintesi.
Per iniziare, il sapone va ridotto in scaglie sottili, utilizzando una comune grattugia da cucina o un coltello affilato, in modo da facilitare la sua solubilizzazione. In un pentolino, si porta a bollore dell’acqua pulita – tenendo conto che serviranno in tutto circa due litri di liquido – quindi si immergono le scaglie di sapone mescolando lentamente con un cucchiaio di legno fino a quando non si ottiene un liquido omogeneo, leggermente denso. È importante mantenere il fuoco basso per evitare che il sapone schizzi o bruci sul fondo; quando risulta completamente sciolto e l’acqua assume la consistenza di un gel trasparente, si toglie la pentola dal fuoco e si lascia intiepidire per qualche minuto.

A questo punto si aggiunge il bicarbonato di sodio, versandolo gradualmente e continuando a mescolare: il composto inizierà a mostrare un effetto lievemente effervescente, segno del suo potere di reagire con gli eventuali residui grassi. Terminata la reazione, si incorpora anche il carbonato di sodio, lentamente e mescolando, fino a ottenere una soluzione uniforme. La soda da bucato potrebbe far risultare il preparato più denso e opaco, ma con un’ulteriore mescolata tornerà l’aspetto omogeneo e il pH si alzerà, aumentando l’efficacia contro le macchie più ostinate.

Nei minuti successivi è possibile aggiungere poche gocce di olio essenziale; è consigliabile non superare le venti gocce totali, perché un eccesso di essenza rischierebbe di lasciare residui grassi sui tessuti. Un profumo discreto e delicato si ottiene con olio di lavanda, dalle proprietà antibatteriche, oppure di limone, che dona una sensazione di pulito e freschezza. Una volta completata questa fase, si lascia raffreddare completamente il preparato, che nel frattempo tenderà ad addensarsi fino a diventare una crema morbida e spalmabile.

Il detersivo così ottenuto va travasato in una bottiglia dotata di tappo erogatore o in un contenitore con beccuccio, in modo da facilitare il dosaggio. Per garantire la conservazione senza l’aggiunta di conservanti chimici, è opportuno utilizzarlo entro sei settimane e, se possibile, conservarlo in un luogo fresco e al riparo dalla luce diretta. Se si desidera prolungare la durata, si può aggiungere alla miscela un cucchiaino di vitamina E in forma liquida, che funge da antiossidante e preserva gli oli essenziali; in alternativa, una piccola dose di alcool denaturato (circa un decimo del volume totale) aiuta a prevenire lo sviluppo di eventuali microrganismi.

Per il dosaggio basta versare nella vaschetta del detersivo della lavatrice due o tre cucchiai di crema, a seconda della durezza dell’acqua e del grado di sporco dei capi. In caso di tessuti particolarmente delicati, come seta o lana, è consigliabile ridurre la quantità e attivare un ciclo di lavaggio a bassa temperatura, così da rispettare la fibra senza rinunciare all’efficacia detergente. Se invece si ha a che fare con panni molto sporchi – macchie di grasso, terra o piccoli residui organici – è possibile pretrattare la zona interessata applicando direttamente un poco di detersivo caldo, lasciandolo agire qualche minuto prima di avviare il programma di lavaggio.

Chi desidera ridurre ulteriormente l’impatto ambientale può abbinare al detersivo fatto in casa un risciacquo con un’acqua addolcita grazie a un po’ di aceto di mele, versato nella vaschetta dell’ammorbidente. L’aceto non solo ammorbidisce i tessuti in modo naturale, ma impedisce la formazione di aloni e depositi di calcare nel cestello della lavatrice. Inoltre, l’aceto elimina eventuali profumi troppo intensi, equilibrando il risultato in modo neutro e lasciando i capi freschi senza tracce di odori invadenti.

Tra i vantaggi principali di questo detersivo naturale vi sono la totale biodegradabilità dei suoi ingredienti, l’assenza di sostanze allergeniche e la riduzione dei costi rispetto ai prodotti commerciali. Tuttavia, è bene ricordare che il potere schiumogeno rimane basso rispetto ai detersivi industriali: una schiuma eccessiva non indica una maggiore efficacia, mentre la sua moderata presenza conferma la leggerezza delle molecole impiegate. Di tanto in tanto può essere utile smacchiare i capi più resistenti con un sapone di Marsiglia puro, prima di metterli in lavatrice, in modo da far svolgere al detersivo la sua funzione di mantenimento della pulizia generale.

Infine, la preparazione del detersivo in casa dà la possibilità di personalizzare le fragranze e di sperimentare combinazioni diverse di oli essenziali: chi ama le note agrumate può usare bergamotto e mandarino, mentre chi preferisce profumi più caldi può orientarsi verso legno di cedro o legno di sandalo. In ogni caso, la regola è quella di non eccedere con le quantità e di testare sempre prima la reazione su un capo poco prezioso, così da assicurarsi che l’essenza scelta non lasci tracce indesiderate. Utilizzare un detersivo naturale fatto in casa non richiede particolari abilità manuali, ma soltanto un po’ di metodo e la volontà di adottare una routine ecologica, efficiente e personalizzata, in grado di garantire capi sempre puliti, freschi e rispettosi di ambiente e salute.

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